A parte situazioni correlate a malattie sistemiche croniche e defedanti oppure a deperimento organico per iponutrizione, le cause più frequenti di rilassamento cutaneo sono riconducibili a crono-aging ed a foto-aging.
L’invechiamento cutaneo o Crono-aging è un processo fisiologico che attraverso varie modificazioni indotte dal tempo porta ad una perdita di struttura e di volume di molteplici componenti del viso, quali osso, muscoli, grasso, cute, responsabili del cambiamento dei lineamenti e dell’aspetto del viso.
Il Foto-aging invece è un evento patologico che induce una modificazione involutiva della struttura della pelle attraverso una successione di processi infiammatori e riparativi determinati dalla luce attinica naturale (sole) ed artificiale (lampade abbronzanti) che porta ad un assottigliamento ed indurimento della pelle per perdita della sua componente elastica ed incremento della componente fibrosa conferendo così alla cute un aspetto di precoce invecchiamento.
Etrambi si contrastano, oltre che con una efficiente protezione dalle radiazioni attiniche e con una regolare e costante cura personale per la salute della pelle e dell’organismo in generale, con varie metodiche attuate in studio e finalizzate da un lato a migliorare le caratteristiche strutturali della pelle mediante:
- Cellule staminali (Seffiller®)
- Esosomi con Dermapen
- Fili bioristrutturanti in PDO
- Acido Ialuronico biorivitalizzante
- Mesoterapia biorivitalizzante
- Dermo-elettroporazione “Transderm”
- Peeling chimico
- Fotoringiovanimento con Luce Pulsata Intensa (IPL)
- Chirurgia non ablativa (Plexer®)
- Carbossiterapia
dall’altro ad attuare un intervento migliorativo dei lineamenti del viso mediante:

